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"Language is a virus..." "We must find out what words are and how they function. They become images when written down, but images of words repeated in the mind and not of the image of the thing itself." - W.S.B. -

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Utente: jacklord
JACKLORD: giovane 72enne appassionato di bluegrass colleziono scatole vuote di fiammiferi, leggo solo libri di autori morti suicidi e non vedo film italiani con "amore" nel titolo.

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si sono sparpagliate *loading* vacche nel guado

 
mercoledì, 13 settembre 2006

ascolta  un consiglio da chi la sa lunga, ragazzo, il punto è semplicemente che in un'epoca come questa non c'è spazio per il fallimento. il punto è che non te lo puoi permettere. voglio dire, adesso sei in questo cazzo di ospedale, bloccato a letto, con i tubi infilati anche nel buco del culo, ma sei ancora in tempo. il tizio che ti ha preso con la macchina adesso è dispiaciuto, come no, ma considera la cosa in prospettiva. voglio dire, se non ti dai da fare tu per rimettere le cose a posto, lui tra una settimana o due tornerà alla sua vita come se tutto questo non fosse mai successo. lui si dimenticherà di te, puoi giurarci, e arriverà il giorno in cui percepirai la sua impunità come il più grande fallimento di tutta la tua stronzissima vita. e guarda che adesso non ti sto facendo un discorso di soldi. voglio dire, faccio l'avvocato da 35 anni, di soldi ne ho visti girare a sacchi, ma devi capire che io adesso ti sto parlando di una questione di principio. proprio così, ragazzo, un fottutissimo principio. quello per il quale lo stronzo che ti ha messo sotto deve pagare, perchè lo stronzo ha rotto un equilibrio naturale che deve essere ripristinato. e scusa se ti sembra una questione di poco conto. o vuoi forse ritrovarti tra trenta o quaranta anni a rimpiangere di non aver fatto valere le tue sacrosante ragioni sul primo stronzo che per il solo fatto di avere una macchina pensa di poter fare il cazzo che vuole? voglio dire, tu adesso mi metti un paio di firme, e stai sicuro che lo stronzo si ricorderà di te, oh si, e prenderà una di quelle mazzate che non vorrà mai aver preso la patente in vita sua. no no, non ti devi preoccupare, penso a tutto io, mi bastano solo le firme, poi per il pagamento della parcella stai tranquillo che ci accordiamo sulla percentuale, te l'ho detto, non è per i soldi, è per il principio. ma non ti vedo troppo convinto. e allora lascia che ti racconti qualcosa a proposito di quello che si prova quando si fallisce. quando avevo la tua età c'era questo spettacolo televisivo, l'altro varietà si chiamava, o una cosa del genere, lo presentava quel tipo coi ricci e la faccia da ebreo, formica. lo spettacolo veniva registrato dal vivo a teatro e poi mandato in onda in tivvù qualche giorno dopo. in ogni puntata c'era questo show del mago houdinò, un finto mago che faceva esperimenti di magia che non gli riuscivano mai, e ogni volta la cosa si concludeva con lui che diceva una cosa tipo fantastico! ancora una volta il mago houdinò ce l'ha fatta a non farcela! una stronzata colossale, capisci, però funzionava, era pieno di cazzoni che applaudivano. ogni volta lui presentava l'esperimento e la gente già rideva, perchè lo sapeva che lui avrebbe fatto una figura di merda e avrebbe detto quella frase. e insomma in uno degli spettacoli il mago houdinò entrava in una specie di enorme cassaforte piena di gas rimpicciolente e diceva che il gas su di lui non avrebbe fatto nessun effetto, che ne sarebbe uscito così come era entrato. voglio dire, chiaramente lo dsapevano tutti che non avrebbe funzionato, e sai che interpretava il mago houdinò che, ritornato ragazzino, usciva dalla cassaforte e diceva la frase sul farcela a non farcela? proprio io, figliolo. voglio dire, una cosa facile facile, dovevo solo uscire dalla cassaforte vestito da mago, col frac e la tuba, e dire la solita cazzata. mi ricordo una settimana di prove, era sempre andato tutto bene. voglio dire, la sera delle riprese col teatro pieno ero tranquillo. io stavo dentro la cassaforte che viene portata in scena, sento il mago houdinò che presenta l'esperimento, poi lui entra con me nella cassaforte, mettiamo un pò di ghiaccio secco in un secchio d'acqua per il fumo, aspetto qualche secondo, poi spalanco la porta per uscira ma mentre esco mi sbatte la tuba non so dove e mi cade per terra. io dico fantastico! poi mi blocco. non va bene ho pensato. mi è caduta la tuba. atrraverso i riflettori puntati vedevo decine di facce che mi fissavano e aspettavano che io finissi la frase. mi ricordo che sudavo, figliolo, avevo la tua età, forse un paio di anni in più, ma ti giuro che in quel momento sudavo come un vecchio ubriacone che cerca di farselo venire duro pensando a madre teresa. sono rimasto lì impalato per non so quanto, tipo l'eternità, e dentro di me sentivo che stavo fallendo, e che non c'era nessuno per aiutarmi a venirne fuori. voglio dire, un pò come devi sentirti tu adesso. ma per te la differenza è che non sei solo. te lo ripeto, figliolo, mi metti solo un paio di firme e io rimetto tutto a posto, come era prima. che ne dici, affare fatto? figliolo? hey, non ti approfittare della mia pazienza, la concludiamo o no? figliolo?

infermiera, lei ha ragione ma voglio dire, provi a mettersi nei miei panni. si lo so che mi avete già detto che qui non si può entrare, ma voglio dire, chiedo solo un pò di comprensione. signorina, la prego, è evidente che non mi fossi accorto che il ragazzino era morto, non ci avrei mica perso tutto quel tempo no? senta, un'ultima cosa, i genitori del ragazzino sono quelli in lacrime vicino al distributore? no perchè hanno perso un figlio, devono essere risarciti, voglio dire.

l'ultima volta che si è verificata una stampede per colpa di jacklord erano le 14:20 | link | commenti (19) |