"Language is a virus..." "We must find out what words are and how they function. They become images when written down, but images of words repeated in the mind and not of the image of the thing itself." - W.S.B. -
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JACKLORD: giovane 72enne appassionato di bluegrass
colleziono scatole vuote di fiammiferi, leggo solo libri di autori morti suicidi e non vedo film italiani con "amore" nel titolo.
jacklord in thierry henry ...
kitterlegnosky in thierry henry ...
1888
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si sono sparpagliate *loading* vacche nel guado

bianacaneve ha 39 anni, una carnagione talmente chiara che sembra fatta di marmo. le vene azzurre che scorrono sotto la pelle sono fiumi disegnati su una cartina geografica sbiadita. affluenti del cuore che pulsano particelle liquide di ossigeno. biancaneve ha lentiggini che decorano le guance e capelli color carota pettinati all'indietro. gli occhi marrone chiaro sono sottili, le palpebre in continuo movimento. biancaneve ha un ciuffo di barba ben curata che spunta dal mento, lunghe basette folte e un tatuaggio con la faccia di gesù cristo incorniciata sul bicipite destro. 21 anni fa biancaneve è stata cattiva, ha ucciso un farmacista hippy che l'aveva sorpresa a rubargli la macchina, una camaro scassata con la luna piena disegnata sul cofano. oggi noi uccidiamo biancaneve. noi i buoni. i sette nani.
quando entra nella stanza esagonale biancaneve ha un momento di sbandamento, la gamba sinistra cede di schianto, costringendo eolo e mammolo a stringere la presa sotto le braccia per tenerla in piedi. poi di nuovo il silenzio, che inghiotte gli ultimi passi fino al lettino. eolo e mammolo liberano biancaneve dalle manette, prima le mani poi i piedi. gli occhi di tutti, buoni e cattivi, guardano altrove. nel vuoto. cucciolo la aiuta a sdraiarsi, poi le stringe cinghie di cuoio intorno ai polsi e alle caviglie, fermandola in quella strana crocifissione senza chiodi. dotto si infila un paio di guanti di lattice bianco, che nel bianco compresso che ci circonda quasi non si notano. poi stringe un laccio emostatico intorno al braccio di biancaneve. quando si accorge che così facendo ha chiuso gli occhi del cristo tatuato, sposta il laccio verso l'alto con un movimento vago. io guardo tutto da dietro un vetro e penso che adesso il laccio sembra la corona di spine. dotto strofina la vena color notte con un batuffolo imbevuto di alcol verde, poi infila un lungo ago nel braccio di biancaneve, che sussulta e inizia a scuotere la testa con violenza. brontolo gli appoggia le mani sulle tempie e riesce a calmarla sussurandogli qualcosa che io non riesco a sentire. quando tutto è fermo come un dipinto, cucciolo apre la tenda marrone che copre la finestra dei testimoni. riesco a vedere due persone e una corta fila di sedie vuote. fisso alternativamente l'orologio sul muro e il telefono, e aspetto. sussurro la canzoncina che ci accompagna sempre, andiam, andiam, andiamo a lavorar. quando è il momento, pisolo aziona il dispositivo e tre dei sette stantuffi si abbassano velocemente, mentre la lunga cannula si riempie di liquido trasparente, una breve corsa fino alla vena. biancaneve muove impercettibilmente le labbra, poi chiude gli occhi. dopo pochi secondi, uno dopo l'altro, gli altri quattro stantuffi vengono giù, a me sembra molto più lentamente. biancaneve rimane immobile, addormentata.
l'aria della camera mortuaria è fredda e odora di candeggina. il corpo di biancaneve giace nudo e asettico su tavolo di metallo, il pene piccolo e trasparente circondato dai peli rossi che illuminati dal neon sembrano carbonizzati. le labbra sono blu cobalto, e quando le bacio sono gelide. poi rimango a fissare quel volto immobile, inespressivo. scusami biancaneve se non sono riuscito a svegliarti, ma io non sono un principe, sono solo un nano. andiam, andiam, andiamo a lavorar.
in quest'ultimo anno, tra una facezia e l'altra, qui si è ingannata la noia e si è fatto finta di avere qualcosa da dire esclusivamente grazie alle contagiose espressioni di kitterlegnosky, salamander/mainard, losingtoday, charles peterson, letizia battaglia, john coltrane, charles mingus, dexter gordon, janisblu, charlie parker, queens of the stone age, william burroughs, chuck palahniuk, aldo nove, bret easton ellis, mark lanegan, marco arrogutottu, casa kiplin, mimidef, gabhippo, versovoltaire, il maestro e calvin, tzvetan e flavio, oziocontinuo, una qualsiasi macchinetta fotografica che funzioni, flor, toby, bluelips, charles bukowski, soggy bottom boys, jennifer gentle, terryrip, darren aronofsky, zecaviel, achabjazz, napoli, il napoli, nonna rita, nonno gigino, zia lina, il mio amplificatore scassato che capta le voci dell'aldilà (l'altro giorno ho attaccato il basso e si sentiva gesù cristo che diceva di essere come silvio berlusconi. è chiaro che il capellone si è montato la testa), nirnaeth, vertigoz, stooge, frank black francis, sten, gus van sant, trasherxxx/caino, liliana ferraro e la fondazione falcone, subterranean pop, onecat, paolo petulio, teenage fanclub, carola, roberto gatto, sonic youth, marco travaglio, il nero d'avola, gianni clerici, frances farmer, serena e i caffè con amore, i cerini, kia, cynthia towne, mark everett, paola barbato, white stripes, tiziano sclavi, aria, ponte milvio, dylan thomas, polaroid, salvatore toma, morphine, eduardo de filippo, leadbelly, jim jarmush, la mia punto nera, coffee & cigarettes, clint eastwood, e.v., kappa, jeff noon, heineken, b&w, soulseek, la repubblica, tom waits, ehi, ancora stai leggendo? che cazzo, esci e vatti a comprare delle droghe, mica ti posso intrattenere io. e dove siamo, sui bellissimi di rete 4? ti sembro pazza con barbra streisand?
all work and no play makes jack a dull boy
all work and no play makes jack a dull boy
all work and no play makes jack a lord boy
all worst and no play makes jack a dull boy
all work and no play makes jack a dull bone
all work and no pray makes jack a dull boy
all work and no play fakes jack a dull boy
all worth and no play makes jack a drone boy
all work and no play makes jack a dumb boy
fall work and no gray makes jack a dust boy
all worm and no day makes jack a doll boy
all work and no play makes jack a done boy
all work and no play makes back a dull boy
all work and no play makes jack a dull toy
all work and no play makes jack a dull boy
sono rimasto immobile a fissarmi le mani. fragili. le unghie impercettibili, quasi disegnate. sull'anulare sinistro un vecchio graffio, che a guardarlo così sembra una crepa indolore. le ossa delle falangi sono perfettamente definite, di una lunghezza inusuale. che ne so, magari potevo suonare il piano. anche se la musica preferisco ascoltarla, piuttosto che capirla. io non sono nato per comprendere, sono nato per sperimentare la superficie delle cose, senza mai andare a fondo. chissà perchè poi ieri sera mi sono venuti in mente certe cazzate. in realtà non mi sono mai fatto troppe domande. faccio solo il mio lavoro. ieri però, seduto in quel buio spezzato solo dalla luce artificiale dell'impianto anti incendio, con la schiena nuda appoggiata al muro in una posizione innaturale, sentivo una voce nella mia testa che mi parlava di potenzialità, di quello che sarei potuto essere. in un silenzio quasi innaturale ieri sera io avrei avuto voglia di urlare, mentre la mia testa si chiedeva che sapore può avere una sigaretta. e invece, come sempre, sono rimasto immobile a fissarmi le mani. ora, mentre la macchina raggiunge i 110 km/h, la mia testa è vuota. le stesse mani che fisso tutte le notti adesso mi sembrano diverse, forti, saldamente allacciate al volante. oggi si studiano le reazioni dell'urto frontale. la facilità con cui si sgretolano le ossa io la conosco bene. ma non mi lamento, poteva andarmi peggio. alcuni finiscono in vetrina con dei vestiti orrendi ammiccando a persone di cui non gli importa nulla. altri passano la vita con un salvagente addosso a farsi salvare da bagnini biondi alle prime armi, subendo decine di massaggi cardiaci al giorno. io invece sono solo, sparato a 120 km/h contro un muro che diventa sempre più grande. potenzialmente un rottame. niente che non possa essere riparato, prima della prossima serie di crush test. distruggersi e rinascere. certo, io non ho mai fumato una sigaretta, ma intrappolati lo siamo comunque tutti. io faccio solo il mio lavoro. non è il massimo, ma non mi lamento. chissà se qualcuno si è mai accorto che ogni volta sorrido, prima dell'impatto.